Sono un Trainer MCT e Consulente IT freelancer; particolarmente sensibile alle tematiche Mobile e Cloud, sono attivo nel mondo Community soprattutto su Windows Azure e Windows Phone. Mi è stato riconosciuto l’MVP per due anni consecutivi e sono pluricertificato su diversi vendor (MS, Sun, Apple, Cisco, IBM).
SQL Azure
SQL Azure è il noto database SQL Server (in versione 2008 R2 circa) “messo sul Cloud” e funzionante secondo le dinamiche già espresse. Supporta le maggiori funzionalità di SQL Server, anche se in realtà è un subset abbastanza fornito (quasi completo). Esempi di “non supporto” sono i FILESTREAM, la cui mancanza dovrebbe far subito capire il perchè: non c’è nessun server e non c’è nessun disco; dobbiamo ragionare come se SQL Server fosse soltanto un servizio.
Poi SQL Azure fa un sacco di cose dietro le quinte: replica, ha un server di load balancing che funge da gateway TDS (Tabular Data Stream) per i client, che quindi vedono SQL Azure esattamente come un normalissimo SQL Server. E la differenza dove sta? Nel fatto che non ci dobbiamo interessare di nulla relativamente alla gestione del server, ai backup e a tutte quelle cose che servono per garantire l’uptime e l’affidabilità.
Sempre in favore dell’astrazione, i File Groups e le partizioni non sono supportate; non dobbiamo voler pensare a tutti i costi che ci sia “dietro” un vero SQL Server, agiamo solamente come se fosse un servizio. Anche se ancora in fase evolutiva ci sono servizi di reporting e di data sync tra Azure e SQL Server on-premise. Per esempio negli scenari di applicazioni enterprise fruibili da contesti fortemente disconnessi (terminali mobili), un database on-premise potrebbe e vorrebbe copiare il suo contenuto su un database remoto accessibile da chiunque. Questo lo fa per noi il SQL Azure Data Sync, che altro non è che una serie di tools e provider basati sul noto e potente Sync Framework.
AppFabric
C’è stata (e tutt’ora c’è) un pò di confusione su AppFabric, forse perchè è lo stesso nome per varie cose (Azure AppFabric e Windows Server AppFabric). In Azure, AppFabric gestisce sostanzialmente tre cose:
Azure Marketplace
Sulla falsa riga delle AMI fornite dai vari vendor o dalla community intorno ad AWS (sempre per chi sapesse di cosa sto parlando) anche i partner di Microsoft hanno cominciato a fare i conti con la possibilità di mettere sul mercato soluzioni Cloud già preconfezionate, che ovviamente saranno fatturate a consumo on top dei servizi Azure: è il caso delle Apps del WAMarketplace. Esiste però qualcosa di veramente innovativo: il data market. Iniziato come progetto Dallas, il datamarket è un mercato di dati, appunto, fruibili tramite Azure e OData con un modello di pricing molto Cloud. Chiunque può vendere o comprare dati per la propria applicazione, in modo unificato e standardizzato.
Dove e quanto
I principali data centers di Windows Azure sono qui:
E possiamo sceglierci il posto più adatto per la nostra necessità di business. Infatti, sebbene non sia ancora chiaro nello scenario italiano cosa si possa e non si possa fare con i propri dati, è voce comune che comunque i dati delle applicazioni business-critical debbano restare almeno entro i confini dell’unione europea, per tutta una serie di requisiti legali di disponibilità e reperibilità. E quanto costa tutto questo? Avevo iniziato ad usare azure quando ancora non se ne sapeva nulla del pricing: oggi queste sono le tariffe:
* Extra small compute instances will begin availability in beta this calendar year and will be billed separately from other compute instance sizes.
** The Windows Azure Connect service will begin its Community Technology Preview (CTP) this calendar year.
*** No charge for inbound data transfers during off-peak times through March 31, 2011
* No charge for inbound data transfers during off-peak times through March 31, 2011
Access Control
Service Bus connections
Data transfers